Home Turismo Termalismo attivo. Collaborazione in Europa fra associazioni che si occupano del diritto alla salute

Termalismo attivo. Collaborazione in Europa fra associazioni che si occupano del diritto alla salute

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Su iniziativa dell’Associazione Europea dei Pazienti e Fruitori dei Centri termali EAPTC  e delle Terme di Riolo Bagni  si è svolto un interessante convegno patrocinato dal ministero della Salute e dall’assessorato alla Salute della Regione Emilia-Romagna, organizzato in partnership con FEMTEC, Federazione Mondiale del Termalismo.

L'evento ha visto riuniti, per la prima volta, per un confronto costruttivo ed operativo e per definire possibili percorsi di conoscenza e terapia comuni, le più importanti associazioni di pazienti con patologie trattabili anche con cure termali, insieme a specialisti, imprenditori e autorevoli referenti del mondo politico.

I lavori sono stati aperti dal segretario generale di EAPTC, Prof. Alceste Santuari, che ha spiegato le ragioni dell’evento, evidenziando l’importanza “storica” e “strategica” dell’azione dei pazienti e dei fruitori delle cure termali, specialmente in un momento storico ed economico in cui si registra una generale crisi dei sistemi nazionali di welfare.

Dopo la relazione del  segretario generale, è stata la volta della presidente di EAPTC, dott.ssa Natalia Tchaourskaia, che, dopo aver ripercorso le tappe dell’Associazione, dalla sua costituzione ad oggi, ha presentato gli scopi, le attività e le azioni dell’Associazione, sottolineando, in particolare, che EATPC intende muoversi in un contesto di cooperazione con le altre associazioni che a livello europeo e nazionale si occupano di tutela e promozione del diritto alla salute dei cittadini.

Il primo indirizzo di saluto è stato presentato da Giammarco Lanzoni, direttore della Società Alberghi e Terme Riolo, che, a nome della proprietà  e del suo presidente Gino Pasotti, ha riconosciuto la valenza scientifica e operativa dell’evento, augurandosi che possa rappresentare l’inizio di una proficua collaborazione tra le terme di Riolo e EAPTC.

Successivamente è intervenuta la consigliera regionale Manuela Rondini, che ha portato i saluti dell’assessore Sergio Venturi, impossibilitato a prendere parte ai lavori. La consigliera ha voluto sottolineare come le prestazioni termali, collocate a pieno titolo nei Livelli Essenziali di Assistenza, possano rappresentare un’efficace risposta ai bisogni di salute dei cittadini e si è detta pronta a sostenere il cammino di EAPTC, in particolare nel contesto regionale, ricco di strutture e di eccellenze nel comparto termale.

Stefano Falcitelli, presidente dell’Ordine dei Medici di Ravenna, nel suo intervento, ha brevemente ripercorso la storia delle terme in Occidente e richiamato con fermezza l’importanza di rafforzare il legame tra i medici di medicina generale e i centri termali, anche e soprattutto in funzione preventiva.

La sessione dedicata alle relazioni scientifiche. 

La prima, del Prof. Alceste Santuari, si è soffermata sul ruolo dell’associazionismo di tutela nel contesto delle prestazioni sanitarie. Santuari ha riaffermato la necessità di collocare le prestazioni termali in un contesto, nazionale ed europeo, caratterizzato sì dalla crisi delle risorse pubbliche, ma anche dalla possibilità di attivare percorsi di collaborazione a livello europeo nella cornice delineata dalla Direttiva 2011/24/UE sulla mobilità transfrontaliera dei pazienti.

Il prof. Umberto Solimene, presidente di Femtec e coordinatore del Comitato scientifico di EAPTC, ha voluto evidenziare l’importanza della ricerca scientifica a supporto delle prestazioni termali. Egli ha, con forza, richiamato la necessità di sviluppare percorsi e azioni che abbiano al centro il paziente e le sue esigenze. Ha ricordato le varie attività svolte e presentate in modo innovativo proprio a Riolo Terme, tra cui la Carta della Comunicazione Termale, il concept di Medicina termale integrata e il ruolo della ricerca. Nella sua relazione, Solimene ha ricordato tre pilastri delle cure termali: credibilità, responsabilità e innovazione, cardini su cui si deve impostare un reale rinnovamento del termalismo terapeutico europeo a cui si dovranno ispirare anche i Paesi emergenti nel settore. Infine, Solimene ha richiamato la necessità di “fare sistema” avviandosi verso la creazione operativa e coordinata dei “ clusters termali” o “ distretti culturali termali”.

Il prof. Stefano Denicolai dell’Università di Pavia ha presentato la ricerca che EAPTC gli ha commissionato, con il coordinamento del vice-presidente EAPTC, dott. Fausto Bonsignori, sulla profilazione del paziente e dell’utente dei centri termali in Italia. Denicolai ha messo in evidenza che la ricerca intende contribuire a ricalibrare la proposta termale sulle necessità dei pazienti e dei fruitori e verificare se e come un approccio centrato sulla persona del paziente/fruitore possa innescare processi di innovazione e di cambiamento della risorsa terapeutica. Denicolai ha altresì presentato l’organizzazione della ricerca e il metodo che verrà seguito: in particolare, egli ha inteso richiamare l’importanza della collaborazione di alcuni centri termali, che hanno già dato la loro disponibilità, a raccogliere i questionari che verranno sottoposti ai loro fruitori.

La dott.ssa Fabrizia Lattanzio, direttore scientifico dell’Istituto Nazionale di Ricerca INRCA, partner strategico di EAPTC nell’indagine nazionale sul profilo del paziente termale, ha presentato gli aspetti medico-sociali legati ai cambiamenti degli scenari demografici che comportano nuove strategie di approccio all’anziano e al paziente cronico.

A integrazione delle relazioni scientifiche ha preso la parola il dott. Luigi Bertinato, membro del comitato scientifico di EAPTC e riconosciuto esperto a livello europeo e internazionale di turismo sanitario. Egli ha richiamato l’importanza dei flussi legati al turismo sanitario, ricordando che in questa fase storico-economica i pazienti tedeschi, che un tempo si rivolgevano alla Turchia, potrebbero essere intercettati da offerte termali in Italia. Per fare ciò, tuttavia, Bertinato ha ricordato l’importanza di agire di concerto e in modo unitario, affinché le proposte veicolino progetti e programmi in cui il paziente/fruitore sia al centro.

Successivamente  i lavori sono ripresi con una tavola rotonda, coordinata da Umberto Solimene, cui hanno preso parte i rappresentanti di alcune associazioni di pazienti: il presidente dell’Associazione dei Curisti Termali francesi, J.P.Grouzard, e la rappresentante di Active CitizenshipNetwork, DanielaQuaggia, un’organizzazione “ombrello” che, a livello europeo, riunisce più di 100 associazioni di tutela dei consumatori; il Presidente Nikolai Khaltaev, del progetto GARD dell’OMS dedicato alle malattie croniche dell’apparato respiratorio; Anna Maccarone, presidente Associazione Nazionale Psoriasici; Erica Lenzi, Associazione Malati Reumatici dell’Emilia-Romagna, con la proiezione di un interessante documento filmato; il rappresentante regionale dell’Associazione Nazionale pazienti parkinsoniani, nonché l’On. Federico Gelli, membro della Commissione Affari Sociali della Camera e Responsabile Sanità del  PD.

Ultimo aggiornamento ( Lunedì 24 Aprile 2017 18:42 )  

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