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Medicina e Dintorni. Infiammazione cellulare: un killer silenzioso

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Medicina e Dintorni

Rubrica fissa su temi di interesse medico

a cura del Dott. Accursio Miraglia

Infiammazione cellulare: un killer silenzioso

L’infiammazione è un fenomeno che tutti conosciamo e che ricolleghiamo, caratteristicamente, alla presenza di dolore, gonfiore e rossore localizzati. Chi di noi non ha mai avuto un’articolazione infiammata, da curare con l’applicazione di ghiaccio ed un gel antinfiammatorio? Un fenomeno fastidioso ma tutto sommato innocuo.

 

Ma esiste un altro tipo di infiammazione, molto diversa e molto più pericolosa. È la cosiddetta “infiammazione cronica silente”: si tratta di un fenomeno legato al metabolismo, non percepibile, lento, ma molto pericoloso poiché ha luogo in ogni cellula e può quindi intaccare ogni tessuto e organo.

Molte patologie hanno origine almeno in parte dall'infiammazione silente: alcuni tipi di cancro, malattie cardiovascolari, diabete, Alzheimer e persino l'obesità.

Questo fenomeno è strettamente collegato all’alimentazione, nel senso che una dieta squilibrata favorisce l'infiammazione di cellule e tessuti mentre, viceversa, una dieta equilibrata, completa, ricca di prodotti freschi e povera di prodotti industriali permette di combattere ogni giorno questo tipo di infiammazione.

Come dire: alimentazione fa rima con prevenzione.

Per preservare lo stato di salute occorre mantenere l'organismo in una “zona” di equilibrio metabolico che previene l'infiammazione e, fra l’altro, ci fa dimagrire e rallenta il processo di invecchiamento.

Le regole sono molto semplici: i pasti devono essere bilanciati dividendo il piatto in tre parti: la metà del cibo deve essere costituito da frutta e verdura, un quarto da carboidrati complessi (pasta, pane e riso integrale, d esempio) ed un quarto da proteine. Queste ultime dovrebbero essere preferibilmente di origine vegetale (legumi, tofu, quinoa ecc…) in quanto quelle di origine animale sono ricche di acidi grassi saturi, che aumentano lo stato di infiammazione cellulare.

I carboidrati integrali cui si accennava prima sono consigliati perché quelli raffinati (prodotti con farina bianca o ricchi di zucchero) aumentano repentinamente la glicemia, con conseguente aumento dell’insulina: ciò fa si che vi siano delle poco salutari oscillazioni della glicemia, e che sentiamo ben presto lo stimolo della fame.

Una dieta sana, infine, non può prescindere dall’azione antinfiammatoria dei polifenoli e degli acidi grassi polinsaturi omega-3.

I polifenoli più interessanti si trovano nei frutti rossi (antocianine), nella curcuma (curcumina) nel cacao (flavanoli), nel tè verde (catechine), nell'olio di oliva (idrossitirosolo).

Gli omega-3 sono contenuti nel pesce fresco, soprattutto in quello “azzurro” (merluzzo, sardine, aringhe, sgombro, salmone e tonno) ma anche nei semi di lino, nelle noci e, in minor quantità, nella soia e derivati (come il tofu) e nelle verdure a foglia verde. 

L'associazione tra omega-3 e polifenoli sembra essere l’elisir di lunga vita delle popolazioni mediterranee, grazie proprio all’alimentazione ricca di pesce, frutta e verdura.

Ultimo aggiornamento ( Martedì 09 Maggio 2017 11:25 )  

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